lunedì 10 agosto 2009

Preokkupati

Non so se mi preoccupa di più la notizia delle 4 ore al giorno trascorse dagli adulti davanti al computer - come denunciano i figli adolescenti, che per questo si sentono trascurati - oppure l'immagine di oggi sulla spiaggia: due ragazzine di 12-13 anni che vanno per scogli brandendo il cellulare come oggetto liturgico (attenta! mi raccomando! non farlo cadere!). Vorrei non vedere ma al tempo stesso vedo e forse vorrei parlare e alla fin fine non parlo, come sempre. Vorrei dire: bimba cara, ma perché non provi l'ebbrezza di arrampicarti sugli scogli con imprudenza, magari anche scivolando, ma cedendo il passo all'avventura e non alla costante reperibilità? Perché dillo, ti prego dillo che il cellulare lo tieni anche in mare perché i tuoi genitori ti hanno messo l'ansia che oddìo e se poi non ti troviamo, oddìo e se poi ti perdi, oddìo e se poi ti ammacchi tra gli scogli?

O genitori, lo so che una donna non sposata e senza figli non può dare consigli a nessuno, ma lasciatevi dire che non sappiamo più chi scegliere: se voi rattristati dalla lunga permanenza davanti allo schermo di un computer o i vostri figli privi di fantasia e senso di libertà. O forse bisognerebbe dire privati, anzi deprivati. E allora chi è il ladro che ha rubato a questi ragazzi il gusto di sperimentare da soli, di andare con coraggio a pescare gallinelle (oggi scoprii che trattasi di pesce) dove - grazie a Dio - non c'è campo visto che il mare è campo aperto e libero da tutti?

Nessun commento: