lunedì 7 giugno 2010

Sudore

Na-na nanna na-na,
nanna na-na nanna na-na
su-do-re, su-do-re, su-do-re
na-na!
Via, carissimi, cantiamola tutti assieme con le note dell'originale
'Rumore', in diretta dai ruggenti anni Settanta. Un testo peraltro anticipatore di tante paure che ci attanagliano oggi,
come testimonia quel verso ripetuto più volte
"io da sola non mi sento sicura, sicura, sicura mai".
Cari anni Settanta, ma l'avreste mai detto che gli umani del Terzo millennio
avrebbero iniziato a lamentarsi del caldo fin dai primi di giugno?
Na-na nanna na-na,
no, non l'avreste mai potuto immaginare, e allora per questo
noi qui la cantiamo a gola spiegata quella grande hit della Raffa nazionale,
per scongiurare il lamento contro il caldo
che ci avvolge tutti come in una morbida coperta,
e noi sudiamo, sudiamo,
e siam felici di sudare perché fino all'altro ieri non eravamo felici della pioggia
indi per cui, se siamo ancora animali razionali, il caldo adesso lo saluteremo con una ola di grazie, no?

No!
Quando mai ringrazieremo? Tutto è motivo di mugugno, di abbattimento, di tristezza, di rancore,
le nuvole perché danno troppa pioggia,
le città perché son troppo rumorose,
il sole perché scalda troppo,
la terra perché è rotonda e cosa le costava essere un po' più quadrata
che così magari evitava di farsi fregare da questa massa di umani perennemente
scontenti.
Davvero, terra, forse tutto questo ti succede perché sei troppo tonda.
Tu fossi stata un cubo, con gli angoli precisi precisi,
secondo me ci avresti espulso da tempi immemori.
Na-na nanna na-na!
Nanna na-na nanna na,
sudore, sudore, sudore mai!

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